Peso dominicano, perdita del peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Il Peso Domenicano è la valuta ufficiale della Repubblica Domenicana. Il suo simbolo è “$”, e quando questo simbolo crerebbe ambiguità con altre valute con lo stesso simbolo si utilizza “RD$”. Il suo codice nel ISO 4217 è “DOP”.

Ogni peso si divide in 100 centavos (”centavo”), ma ormai i centesimi non sono usati nella vita pratica a causa della svalutazione. Di fatto le monete attulamente in circolazione hanno i valori nominali di $1 e $5. Le banconote attualmente in circolazione hanno il valore nominale di $10, $20, $50, $10, $500 $1,000 e $2,000.

Ha subito forti svalutazioni in vari momenti della sua storia. Sotto alcuni governi di Joaquín Balaguer era mantenuto artificialmente a un peso per un dollaro, e non c’erano dollari in circolazione mentre al mercato nero il dollaro si pagava otto pesos. Finalmente Balaguer si decise a togliere il cambio ufficiale e il dollaro entrò in regime di libero mercato.

Durante il governo di Hipólito Mejía Domínguez (2000-2004) il peso subí a partire del 2002 una forte svalutazione che lo fece arrivare nell’estate del 2004 a 55 pesos per un dollaro.

La vittoria di Leonel Fernández Reyna, che salì al governo in agosto 2004, riportò il cambio a valori ragionevoli, attestandosi a 28 pesos per un dollaro.

Il valore del cambio a novembre 2006:

  • 42,00 peso per 1 EUR
  • 33,00 peso per 1 USD

Collegamenti esterni

Valore del peso sul dollaro in tempo reale

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Dislocamento, consigli per perdere peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Il dislocamento di una nave è il peso dell’acqua spostata dallo scafo posto a galleggiare e per il principio di Archimede coincide con il peso dell’imbarcazione.

È misurato in tonnellate, dove 1 t = 1.000 kg.
Queste unità non devono essere confuse con le tonnellate di stazza, che sono invece una misura di volume.

Il volume di acqua spostata, calcolabile con procedimenti geometrici, è in relazione con il dislocamento secondo la formula:

<math>\Delta = \gamma V \,\!</math>

dove Δ è il dislocamento in tonnellate, γ è il peso specifico del liquido (circa 1,026 per l’acqua di mare) e V è il volume in metri cubi.
Il calcolo deriva dal principio di Archimede secondo cui il peso di un oggetto galleggiante è equivalente al peso dell’acqua spostata.

Nei paesi anglosassoni il dislocamento è misurato in ton (Gran Bretagna) e long ton (Stati Uniti), corrispondenti a 1016,0469088 kg.

Si possono indicare tre tipi di utilizzo per il termine.

  • Dislocamento: è il peso reale di una nave e del suo contenuto. Si usa per classificare le imbarcazioni non mercantili, poiché il loro carico è più o meno costante e non sono soggette al sistema di tariffe portuali usate per il commercio.
  • Dislocamento a vuoto: misura il peso della nave senza carburante, carico, passeggeri, equipaggio, e provviste a bordo.
  • Portata lorda: è il peso massimo che una nave può trasportare in condizioni di sicurezza e a pieno carico. Nel calcolo vanno inclusi i passeggeri, il carburante, l’equipaggio, le provviste e il carico. È ottenibile sottraendo al dislocamento il dislocamento a vuoto.
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Andrea Consigli, consigli per perdere peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Andrea Consigli (Milano, 27 gennaio 1987) è un giocatore di calcio. Gioca nel ruolo di portiere.

Carriera

Inizia la sua carriera nel Lokomotiv Cormano, giovanissimo viene acquistato dall’Atalanta. A Bergamo gioca 2 campionati Primavera dal 2004 al 2006. Segnalatosi per le sue ottime prestazioni, nel 2006/2007 il promettente portiere va in prestito alla Sambenedettese in Serie C1.

Durante l’estate del 2006 viene convocato da Pierluigi Casiraghi nella Nazionale Under 21, dove esordisce in amichevole contro la Croazia. Dopo la positiva stagione in C1, vissuta da titolare, viene convocato come terzo portiere dell’ Italia per l’Europeo Under-21 del 2007.

Nella stagione 2007/2008 Consigli, diventato il portiere titolare dell’ Under 21, passa in prestito al Rimini in Serie B, rimanendo di proprietà dell’ Atalanta.

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Peso dominicano, perdita del peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Il Peso Domenicano è la valuta ufficiale della Repubblica Domenicana. Il suo simbolo è “$”, e quando questo simbolo crerebbe ambiguità con altre valute con lo stesso simbolo si utilizza “RD$”. Il suo codice nel ISO 4217 è “DOP”.

Ogni peso si divide in 100 centavos (”centavo”), ma ormai i centesimi non sono usati nella vita pratica a causa della svalutazione. Di fatto le monete attulamente in circolazione hanno i valori nominali di $1 e $5. Le banconote attualmente in circolazione hanno il valore nominale di $10, $20, $50, $10, $500 $1,000 e $2,000.

Ha subito forti svalutazioni in vari momenti della sua storia. Sotto alcuni governi di Joaquín Balaguer era mantenuto artificialmente a un peso per un dollaro, e non c’erano dollari in circolazione mentre al mercato nero il dollaro si pagava otto pesos. Finalmente Balaguer si decise a togliere il cambio ufficiale e il dollaro entrò in regime di libero mercato.

Durante il governo di Hipólito Mejía Domínguez (2000-2004) il peso subí a partire del 2002 una forte svalutazione che lo fece arrivare nell’estate del 2004 a 55 pesos per un dollaro.

La vittoria di Leonel Fernández Reyna, che salì al governo in agosto 2004, riportò il cambio a valori ragionevoli, attestandosi a 28 pesos per un dollaro.

Il valore del cambio a novembre 2006:

  • 42,00 peso per 1 EUR
  • 33,00 peso per 1 USD

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Pezzatura, perdita del peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Pezzatura è il termine, utilizzato in agricoltura, per individuare le varie classi di diversificazione nell’ambito di un una stessa specie coltivata.

Tale diversificazione è basata principalmente sul peso e sul diametro, ad esempio, una pesca può avere un diametro di otto centimetri e peso superiore ai duecento grammi ed essere assegnata ad una pezzatura AAA; oppure può avere un diametro di sette centimetri ed avere classe di pezzatura AA , con peso compreso fra centottanta e duecento grammi. Si può giungere alla pezzatura più bassa, la D o la E, con diametro di cinque centimetri e peso inferiore ai settanta grammi.
Le pezzature vengono ricavate tramite apposite macchine, dette “calibratrici”,capaci di separare secondo diverse modalità (dipendenti dalle caratteristiche costruttive della macchina)i vari “calibri” o pezzature.Questo ovviamente è possibile solo per la frutta e gli ortaggi non a foglia come pomodori ,peperoni,melanzane ecc.per gli ortaggi a foglia il discorso cambia poiche la conformazione morfologica eterogenea( si pensi ad una pianta di lattuga o un cavolfiore) non permette una separazione meccanica delle pezzature che pertanto deve avvenire manualmente con notevole aumento dei costi.

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Peso filippino, perdita del peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Il peso (inglese o spagnolo) o piso (filipino) è la moneta ufficiale delle Filippine. È suddivisa in 100 sentimo (o centavos). Il suo codice ISO 4217 è “PHP”.

Il tasso di cambio con l’EURO è di 1 a 65 (fine 2006).

Monete

Le monete attualmente in circolazione sono nei tagli:

  • 5 sentimo (poco usato)
  • 10 sentimo (poco usato)
  • 25 sentimo (poco usato)
  • 1 piso
  • 5 piso
  • 10 piso

Banconote

Le banconote attualmente in circolazione sono nei tagli:

  • 5 piso (obsoleta)
  • 10 piso (obsoleta)
  • 20 piso
  • 50 piso
  • 100 piso
  • 200 piso
  • 500 piso
  • 1000 piso
  • 2000 piso (commemorativo)

Note

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Percentuale in peso, consigli per perdere peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

La percentuale in peso (o più correttamente percentuale in massa) è uno dei diversi modi con i quali si può esprimere la concentrazione di una soluzione o l’entità della presenza di un elemento in una sostanza. Il numero che esprime la percentuale in peso (o in massa) risulta dal rapporto tra il peso (massa) del soluto ed il peso (massa) della soluzione, moltiplicato per cento. Corrisponde anche ai grammi di soluto contenuti in 100 g di soluzione.

% in peso = soluto/soluzione × 100

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Peso (moneta), perdita del peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Peso ($) è il nome di monete di corso legale in otto paesi dell’America e delle Filippine, diverse però l’una dall’altra.

L’origine risale alla riforma monetaria del 1497, che creò, oltre ad altre monete, il pezzo da otto (real de a ocho o duro). Nell’America spagnola, verso il 1565, alla zecca di Lima, fu coniata una moneta d’argento denominata inizialmente peso fuerte o duro. Il peso era di 27 g ed aveva il 92% di argento puro. Circolò a partire dal XVIII secolo non solo nell’America spagnola, ma anche nelle altre colonie europee del continente.

Il peso messicano è stata la moneta di corso legale negli Stati Uniti, assieme al dollaro statunitense, fino al 1857. In quel periodo l’equivalenza tra i due era di un peso messicano per un dollaro. Dal peso proviene il simbolo del dollaro $, che non rappresenta niente altro che le colonne d’Ercole e la fascia con la scritta “Plus Ultra” che figurava su questa moneta e che fu rappresentata poi, giacché faceva parte dello stemma reale, sulla peseta spagnola fino alla loro sostituzione con l’euro.

Dopo l’indipendenza dell’America spagnola, rimase come moneta più diffusa. Con l’adozione del sistema decimale (cioè 1 peso diviso in 100 centavo, centimo o centesimo), alcuni paesi dell’America cambiarono il nome: boliviano in Bolivia, bolivar in Venezuela, colón nel El Salvador e l’omonima moneta in Costa Rica, cordoba in Nicaragua, lempira in Honduras, quetzal in Guatemala, Guaraní in Paraguay e sucre in Ecuador.

Paesi che usano il peso (con il codice ISO 4217):

  • Argentina - peso argentino – ARS
  • Cile - peso cileno - CLP
  • Colombia - peso colombiano – COP
  • Cuba - peso cubano - CUP
  • Filippine - peso filippino – PHP
  • Messico - peso messicano - MXN, in precedenza MXP
  • Repubblica Dominicana - peso dominicano - DOP
  • Uruguay - peso uruguaiano - UYU

Il peso è anche usato da alcuni organismi regionali:

  • Il peso centroamericano è l’unità di conto del Mercato Comune Centroamericano e dal 1991 del Sistema di Integrazione Centroamericana.
  • Il peso andino è usato dalla Comunità Andina delle Nazioni.

È stata la moneta di:

  • Bolivia, peso boliviano tra il 1963 e 1988;
  • Guatemala, peso guatemalteco fino al 1925;
  • Guinea-Bissau, peso della Guinea-Bissau tra 1975 e 1997.
  • Paraguay.
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Dislocamento, consigli per perdere peso

Posted on May 31st, 2008 in Uncategorized by admin

Il dislocamento di una nave è il peso dell’acqua spostata dallo scafo posto a galleggiare e per il principio di Archimede coincide con il peso dell’imbarcazione.

È misurato in tonnellate, dove 1 t = 1.000 kg.
Queste unità non devono essere confuse con le tonnellate di stazza, che sono invece una misura di volume.

Il volume di acqua spostata, calcolabile con procedimenti geometrici, è in relazione con il dislocamento secondo la formula:

<math>\Delta = \gamma V \,\!</math>

dove Δ è il dislocamento in tonnellate, γ è il peso specifico del liquido (circa 1,026 per l’acqua di mare) e V è il volume in metri cubi.
Il calcolo deriva dal principio di Archimede secondo cui il peso di un oggetto galleggiante è equivalente al peso dell’acqua spostata.

Nei paesi anglosassoni il dislocamento è misurato in ton (Gran Bretagna) e long ton (Stati Uniti), corrispondenti a 1016,0469088 kg.

Si possono indicare tre tipi di utilizzo per il termine.

  • Dislocamento: è il peso reale di una nave e del suo contenuto. Si usa per classificare le imbarcazioni non mercantili, poiché il loro carico è più o meno costante e non sono soggette al sistema di tariffe portuali usate per il commercio.
  • Dislocamento a vuoto: misura il peso della nave senza carburante, carico, passeggeri, equipaggio, e provviste a bordo.
  • Portata lorda: è il peso massimo che una nave può trasportare in condizioni di sicurezza e a pieno carico. Nel calcolo vanno inclusi i passeggeri, il carburante, l’equipaggio, le provviste e il carico. È ottenibile sottraendo al dislocamento il dislocamento a vuoto.
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Peso massimo al decollo, perdita del peso

Posted on May 30th, 2008 in Uncategorized by admin

In aviazione, il peso massimo al decollo di un aeroplano (MTOW cioè Max take off Weight) è il peso massimo che può raggiungere per staccarsi da terra. Se il peso dell’aereo supera il peso massimo al decollo, non stacca le ruote da terra. Questa misura dipende dal disegno della fusoliera, dal tipo di motore, dalla potenza o spinta che eroga e dalla densità dell’aria. Viene calcolato come la somma del peso delle strumentazioni di bordo, del carburante, dei passeggeri e dell’equipaggio.

La categoria di peso massimo al decollo di un aereo è definito in base alle “condizioni normali” stabilite dall’ICAO. Spesso però le “condizioni reali” sono diverse dalle “condizioni normali”; la densità dell’aria dipende dall’elevazione aeroportuale, dalla pressione barometrica, dalla temperatura dell’aria e dall’umidità atmosferica. Variazioni di questi valori posso influenzare l’effettivo peso massimo al decollo di un aereo. Ad esempio nelle piste ad alta quota la pressione dell’aria è minore, e quindi è diverso il peso massimo al decollo.

Con le sue 600 tonnellate di peso massimo al decollo, l’Antonov An-225 Mriya è l’aereo più pesante del mondo.

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